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viernes, 30 de mayo de 2014

La ricetta del Puchero Canario

Felice Giorno delle Isole Canarie!






Oggi vi portiamo una ricetta della gastronomia tradizionale canaria: il puchero.

Possiamo dire che il puchero canario è la versione dell'arcipelago del famoso cocido spagnolo. E' un piatto piuttosto completo e nutriente, che si è soliti mangiare nelle fredde giornate d'inverno (si, ok, anche se alle isole Canarie non abbiamo un inverno gelido abbiamo numerosi "microclimi", il che significa che in ogni parte abbiamo temperature e situazioni climatiche differenti, ne sareste sorpresi hehe). E' bello farne una bella pentola per condividerlo con la famiglia, certamente sempre accompagnato con un mojo canario e un escaldon de gofio (di cui parleremo in un altra occasione). Insomma, tutto molto tipico!

Si tratta di un piatto dove vanno combinate diversi tipi di carne (maiale, costine, vitello, pollo o gallina), diverse verdure e ortaggi (zucchine, chayotas, zucca, carote, cavoli, fagiolini, ecc), ceci, patate, patate dolci e mais. In alcuni paesini si mette anche una pera al bollito. Ovviamente siete liberi di non mettere qualunque ingrediente non vi piaccia oppure che non avete in questo momento a disposizione. Da piccola era una ricetta che non mi piaceva molto, sai, i bambini e le verdure...ma quello che mi piaceva tantissimo era invece quando a casa mia facevamo il puchero era la zuppa! Quel brodino delizioso che si ottiene con tutti questi ingredienti assieme è davvero buonissimo!



Le quantità da usare per gli ingredienti del puchero variano da quanti sono i vostri commensali, e di solito si misura all'incirca un "pezzetto" di ogni cosa per invitato, così, in misura un po' spannometrica, sia per quanto riguarda la carne che la verdura e a seconda delle preferenze di ognuno. In questo caso, abbiamo fatto un puchero per circa 3 o 4 persone.
Ingredienti:

  • 1/2 kg. di carne di vitello
  • 1/2 kg. di pollo
  • 200 g. di costine di maiale
  • 1/2 morcilla
  • 1/2 chorizo
  • 150 g.di ceci
  • 2 ó 3 carote
  • 1 cipolla media
  • 1/4 peperone rosso
  • 300 g. circa di fagioli
  • Mezzo cavolo verde tagliato in quattro
  • 300g. di zucca
  • 8 patate (circa due patate per persona)
  • 2 pannocchie di mais
  • 2 o 3 denti d'aglio
  • zafferano
  • prezzemolo
  • cumino 
  • pimentón dolce
  • Sale marina
  • 2 cucchiaiate d'olio d'oliva
Preparazione: 

1Mettete a bollire l'acqua nella pentola e poi introdurre la carne a cuocere a fuoco medio.

2- Dopo circa 20 minuti aggiungere alla pentola i ceci e le carote.

3- Dopo altri 15 minuti introdurremo le verdure più dure, come ad esempio i fagioli (i quali di solito si legano assieme con un filo da cucina per calcolare circa un "pacchettino" per commensale), il cavolo, ecc ecc, e poco a poco andremo ad aggiungere il resto delle verdure.

4- A casa mia di solito facciamo un soffritto con olio, cipolla sminuzzata e peperone, accompagnato con una specie di "pesto" preparato con un mortaio con aglio, cumino, prezzemolo, sale e zafferano. Verso la fine, aggiungeremo del pimenton al soffritto per evitare che non si bruci e rovini il sapore. Una volta che il nostro soffritto è pronto lo aggiungeremo alla pentola, assieme alle verdure. Questo darà molto più sapore al nostro puchero. Ma se preferiamo, possiamo evitare questo passaggio e aggiungere il tutto "a crudo".
5- Quando la verdura sarà a metà cottura aggiungeremo le patate e le patate dolci, per evitare che si rompano. In questa fase aggiungeremo anche la morcilla e il chorizo.

6- Quando tutto sarà ben cotto, spegnamo il fuoco e a mangiare!

7- Se vogliamo, possiamo usare il brodino del nostro puchero e farci una deliziosa pastina con tutto il sapore delle verdure. Per fare questo mettiamo il brodo in un altra pentola e gli aggiungiamo la pastina, ed è pronto! Per giunta, con questo brodo, possiamo anche fare un "escaldon de gofio", che non può mancare in nessuna tavola canaria! (in un'altra occasione vi parleremo anche del gofio, un nutriente alimento canario).

8- Per servire il puchero, metteremo nel piatto un pezzo di ognuno degli ingredienti preparati, secondo le preferenze, e per concludere il tutto lo condiremo con olio d'oliva e aceto. A tavola! Da accompagnare con un ottimo vino rosso della casa.

Buon appetito o meglio...Que aprovechen!


Unpiatto di puchero, di escaldon de gofio e di mojo rosso

Se avanza del puchero, possiamo usarlo per fare delle buonissime crocchette. Inoltre, questo è un piatto ideale per tutte le diete, nel caso eliminando la carne per i vegani e i vegetariani, e perfettamente idoneo per i celiaci.
Salutoni!

AnGie





















martes, 20 de mayo de 2014

Pollo arrosto con patate e erbe aromatiche


Oggi il pollo è una delle carne più consumate nel mondo, in quanto piace a grandi e piccini. Il suo basso prezzo, la sua grande versatilità e il suo valore nutrizionale e il suo basso contenuto di grassi lo rendono il Re della gastronomia per tante famiglie. Ma, come accade per tutte le cose, anche il consumo di pollo ha avuto le sue origini.

Storicamente si sa che i polli cominciarono a essere allevati nella Valle dell'Indo più di 4500 anni fa. Quando iniziarono gli interscambi commerciali, il pollo inizia a essere portato anche in Persia ed è da lì passa al continente Europeo attraverso le popolazioni germaniche e l'Impero Romano. Ma è da notare che in quei giorni mangiare il pollo era qualcosa di esotico e non era alla portata di tutti.

Nel Medioevo, il pollo si trovava nei pranzi e nei banchetti della nobilità, dove i polli venivano cucinati di diverse maniere, ma serviti sempre senza essere tagliati a pezzi poichè era considerato una simbolo di forza e abilità il fatto che fossero i signori a spezzarlo con le loro propie mani. Nel secolo X, in Europa, la carne bianca tipica dei polli veniva considerata una carne per nobili e feudatari, e persino il popolo assogettato si vedeva obbligato a dare come segno di sottomissione il pollame ai suoi feudatari.

 E' stato dopo il XV secolo, con l'interscambio culturale in seguito alla colonizzazione Spagnola del continente americano, che i polli sono arrivati fino al nuovo continente, diventando parte fondamentale nella loro gastronomía fino al giorno d'oggi. Purtuttavia, la carne di questo tipo continuava ad essere un consumo riservato per le occasioni speciali o i festeggiamenti, non una cosa da tutti i giorni. Grazie ai progressi scientifici ed alle nuove conoscenze sull'igiene, il consumo dei volatili e del pollame crebbe, e fu a partire degli anni Quaranta del secolo scorso che questa carne smise di essere un alimento di lusso per diventare un prodotto di largo consumo.




Oggi condividiamo con voi una ricetta molto semplice, che può essere usata per ogni occasione. Il pollo arrosto è un classico e se perdippiù viene accompagnato con un contorno di patate deliziose, il successo è assicurato!

Potete usare l'erbe aromatiche che vi piaccia di più o le diverse spezie, oggi vi raccontiamo come lo abbiamo fatto per questa volta.

Ingredienti: 

- 2 Kg di Pollo circa ( cosce o quello che preferite)
- Patate di piccole dimensionii
- 1 cucchiaiata ( 15 grammi circa) di:

  • peperoncino rosso dolce in polvere
  • aglio disidratato o in polvere
  • cipolla disidratata  
  • origano
  • timo limone
  • rosmarino
  • Senape di Digione
  • Miele

- Olio di oliva ( 5 cucchiai aprossimatamente)
- 1 limone
- Sale a piacere
- Pepe nero a piacere
-spicchi d'aglio (opzionale)

Preparazione:

1º- In una ciotola mettiamo insieme tutte le spezie, le erbe aromatiche, il miele e la mostarda di Digione. Spremiamo il succo di limone dentro (e se lo vogliamo possiamo mettere la buccia di limone spremuto dentro alla ciotola, nel caso lo tagliamo in quattro), poi aggiungiamo tre cucchiaiate di olio d'oliva, mettiamo sale e pepe e mescoliamo il tutto, realizzando una sorta di condimento.





2º- Introduciamo i pezzi di pollo nella bacinella con il condimento e rimescoliamo bene il tutto. Nello stesso contenitore coperto da carta trasparente lasceremo macerare il tutto nel frigor per circa 50 minuti o un'ora.




3º- Laviamo molto bene le patate dato che le cuoceremo con la loro pelle. Le tagliamo a metà o in quattro, le mettiamo in una ciotola e mettiamo sale e pepe, aggiungiamo un po' di rosmarino e un filo d'olio (due cucchiaiate circa), e rigiriamo affinchè le patate prendano bene il condimento, e mettiamo il tutto da parte.




4º- Preriscaldiamo il forno a 200°C. In un vassoio da forno mettiamo i pezzi di pollo assieme al limone e alle patate. Se vogliamo possiamo anche aggiungere al vassoio dell'aglio intero ancora con la sua pelle. Cuociamo il tutto per circa 50 minuti o un'ora, anche se questo dipende molto dal forno e dal punto di cottura che desideriamo ottenere. Se lo vogliamo possiamo rigirare il pollo a metà cottura affinchè sia ben dorato da entrambi i lati.



Non preoccuparti se vedi che il pollo inizia a diventare un po' scuro, non si sta bruciando, questo colore dipende dal condimento. Buca le patate con un bastoncino per assicurarti che siano cotte, vedrai che svilupperanno una deliziosa crosticina dorata con tutti gli aromi del nostro condimento.
Le quantità di questa ricetta sono per circa 4 o 5 persone, e la quantità di patate invece non l'ho messa, perchè dipende dai gusti di ognuno. oltre alle cosce di pollo, possiamo mettere anche il petto, anche se al forno questa risulta essere un po' più secca.
Nel caso, potrete aprire il petto di pollo e versarci dentro del limone perchè risulti essere meno secca, oppure anche tagliarla in pezzettini per facilitarne la cottura.
Questa ricetta la possiamo adattare anche ad altri tipi di carne, come la carne di coniglio, di agnello, maiale o vitello. Vi invitiamo davvero a provarla!



Godetevi la ricetta!

AnGie



Pollo adobado al horno con patatas asadas


Hoy en día el pollo es una de las carnes más consumidas y comunes en la mayoría de los hogares al rededor del mundo, gusta tanto a niños como a adultos, su precio asequible, su gran versatilidad y su valor nutricional, pero bajo contenido en grasas lo hacen el rey de la gastronomía de muchos hogares. Pero como sucede con todo, también el consumo de pollo tuvo sus orígenes.

Históricamente se sabe que los pollos empezaron a ser domesticados en el Valle del Indo, hace más de 4500 años. Cuando empezaron los intercambios comerciales, comenzó a extenderse por Persia, pasando de ahí a Europa a través de los germanos y del Imperio Romano. Pero cabe destacar que, por aquellos tiempos, comer pollo era algo exótico y no estaba al alcance de todos.

En la Edad Media, el pollo presidia las mesas señoriales en banquetes y celebraciones, donde los pollos se servían cocinados de diversas formas pero siempre sin partir, para que así pudieses mostrar su fuerza y pericia al partir la carne con las manos. En el siglo X, en Europa, la carne blanca típica del pollo se consideraba carne para señores, e incluso el pueblo debía rendir tributo otorgando pollos a los señores feudales.

Fue después del siglo XV, con el intercambio de culturas a partir de la colonización española en el continente americano, cuando los pollos llegaron al nuevo continente, pasando a formar parte de su gastronomía hasta el día de hoy. Aun así, este tipo de carne continuaba siendo de consumo reservado para ocasiones concretas, celebraciones, etc. Gracias a los avances científicos, y los nuevos conocimientos sobre higiene, hicieron que el consumo de aves como el pollo fuera en aumento, y a partir de los años 40 del siglo pasado empieza a dejar de ser un alimento de lujo para pasar a ser un producto de enorme consumo.




Hoy compartimos con vosotros una receta muy sencilla, que puede ser utilizada en cualquier ocasión. Pollo asado al horno es clásico, y si además lo acompañamos con patatas, el éxito está asegurado!
Podéis usar las hierbas aromáticas que más os gusten o diferentes especies, os cuento como lo hemos hecho esta vez, con un adobo especial.

Ingredientes:

- 2 kg de Pollo aprox. ( muslos y contra muslos) 

- Patatas pequeñas 
- 1 cuchara sopera ( 15 g. aprox.) de:
  • pimentón dulce 
  • ajo deshidratado
  • cebolla deshidratada
  • orégano
  • tomillo limonero
  • romero
  • Mostaza de Dijon
  • Miel
- aceite de oliva ( 5 cucharas soperas aprox.)
- 1 limón
- Sal ( al gusto)
- Pimienta negra ( al gusto)
- Dientes de ajo ( opcional)

Preparación:

1º- En un bowl ponemos juntas todas las especies, hierbas aromáticas, miel y mostaza. Exprimimos el jugo de limón dentro (si lo deseamos podemos meter el limón entero después de exprimido, lo cortándolo en cuatro), añadimos el aceite de oliva ( unas 3 cucharadas), salpimentamos al gusto  y mezclamos todo, consiguiendo un adobo.






2º- Introducimos las piezas de pollo en el bowl con el adobo y lo untamos bien con éste. En el mismo recipiente lo dejamos macerar en la nevera, tapado con un papel film, entre 30 minutos y una hora.




3º- Lavamos muy bien las patatas, pues las hornearemos con su piel. Las cortamos por la mitad o en cuartos, las ponemos en un bowl y salpimentamos al gusto, añadimos un poco de romero y un chorrito de aceite ( 2 cucharadas aprox.), removemos para que las patatas se impregnen bien, y reservamos.




4º- Precalentamos el horno a unos 200ºC. En una bandeja de horno colocamos las piezas de pollo, junto con el limón y las patatas. Si lo deseamos podemos añadir a la bandeja ajos enteros con su piel. Horneamos entre 50 minutos y 1 hora, aunque esto depende mucho del horno, y del punto en el que queramos el pollo. Si queremos a mitad de cocción, podemos girar el pollo para que se tueste igual por ambas partes.




No te preocupes si ves que el pollo que empieza a tomar un tono oscuro, no es quemado, dicho color se debe al adobo. Pincha las patatas para comprobar que están hechas, éstas quedarán con una rica corteza tostada y con todo el sabor de nuestro adobo. 
Las cantidades de esta receta son para unas 4 o 5 personas, y la cantidad de patatas no la he indicado, pues depende de la cantidad que desee cada persona. Junto con los muslos y contra muslos, si se desea podemos añadir también pechuga de pollo, aunque esta suele quedar algo seca al asarse al horno, para que quede algo más jugosa, podemos abrirla e introducirle limón, o cortarla en trozos medianos para facilitar su horneado.
Esta receta podemos adaptarla también para otro tipo de carnes, como pueden ser la carne de conejo, cordero, chuletas de cerdo, cortillas, etc. Os animo a probar!




Que aprovechen!

AnGie