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sábado, 21 de junio de 2014

Ghiacciolo al Tiramisù e Benvenuta sig.ra Estate!

Per festeggiare l'arrivo dell'estate, oggi vi parliamo della ricetta per fare dei ghiaccioli particolari, fatti con il dolce italiano per eccellenza: il tiramisù.




Il Tiramisù è un dolce molto semplice, ma non è un classico che è sempre esistito: fu infatti inventato nel 1962! Insomma, l'altro giorno! Ma come era possibile sopravvivere senza il Tiramisù prima del 1962? :)

La ricetta originale fu inventata dalla signora Alba Campeol di Treviso, la bellissima città vicino a Venezia. La signora racconta come l'idea nacque quando, dopo aver dato alla luce il suo primo figlio, sua madre e sua suocera le davano da mangiare il caffè e i savoiardi, e le dicevano: "mangia mangia che ti tira su!". Da qui l'invenzione di questo dolce che "tira su", che da forza ed energia, e da questo concetto, assieme al cuoco del ristorante del suo ristorante, decisero di aggiungere delle nutrientissime uova con zucchero e pure mascarpone.

Anche se all'estero molti sono convinti che il tiramisù sia fatto con il liquore, la sua versione originale non lo porta affatto, dato che fu una ricetta studiata apposta per essere adatta a tutti, dai più piccoli ai più anziani, e soprattutto per chi ha bisogno di riprendere energia, cosa che rende inadatto l'utilizzo del liquore. 
In seguito, i turisti che visitavano la bella Treviso copiarono ed esportarono l'idea nei loro Paesi, e questo dolce si espanse in tutto il Mondo, diventando sempre più famoso, cosa che ha permesso la creazione di innumerevoli varianti di questo dolce.


Vi lasciamo qui un video di una intervista alla signora Campeol, in cui lei stessa ci racconta la sua storia e si lamenta anche di come non abbia patentato la sua invenzione negli anni Sessanta! Vogliamo approfittare qui per ringraziarla e gliene rendiamo merito per la sua grande invenzione!


 

Ingredienti:
  • 4 tuorli
  • 2 albumi
  • 100 g. di zucchero
  • 400 g. di mascarpone
  • 3 o 4 savoiardi 
  • polvere di cacao
  • una tazzina di caffè forte
  • un pizzico di sale

Preparazione:

1- Montate i 4 tuorli e lo zucchero con la frusta elettrica fino a quando otterrete un mix chiaro e spumoso.

2- Incorporate quindi il mascarpone e mescolate per bene.

3- Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e poi incorporateli al composto precedente, mescolando dal basso verso l'alto molto lentamente per non rovinare la spuma e farla quindi abbassare.

4- Immergete i savoiardi nel caffé ( se volete potete anche usare caffé decaffeinato)





5- Nei nostri stampini per ghiaccioli o gelati, versiamo la nostra crema, alternandola a dei pezzettini di savoiardi bagnati di caffé. In seguito spolverate il tutto con il cacao e mettete altra crema. Ripetete il processo fino ad riempire le vostre formine. Un'altra opzione è quella di mettere un savoiardo al centro e la crema ai lati, in modo che rimanga "circondato" dalla crema. Fate pure come preferite!







6- mettetelo nel freezer se è possibile da un giorno all'altro, perchè la mescola è parecchio cremosa e ha bisogno di molto freddo per raddensarsi.





Questa volta abbiamo fatto questo dolce a forma di ghiaccioli, ma a volte lo facciamo anche con gli stampi per plum cake. Per fare ciò ricopriamo il fondo ed i lati dello stampo con la pellicola da cucina trasparente di maniera che il nostro dessert gelato non si attachi al fondo e sia facilmente estraibile. Questa opzione si fa esattamente nello stesso modo del ghiacciolo che vi abbiamo presentato oggi, tranne che per il fatto che avrete bisogno di un po' più di savoiardi. In questo caso faremo la classica disposizione del Tiramisù tradizionale, cioè sistemiamo dapprima i savoiardi nel fondo dello stampo, uno di fianco all'altro, e poi ricopriamo con la mescola di mascarpone e sopra una spolverata di cacao, e  così via fino a che non abbiamo finito tutti gli ingredienti. Copriremo poi il tutto con la carta trasparente per evitare la formazione del ghiaccio nello strato più superficiale e mettiamo il tutto nel freezer. Avremo così un delizioso semifreddo buonissimo da leccarsi i baffi!

Buon inizio d'estate a tutti voi e a godetevi questa versione gelatosa dell'ormai classicissimo Tiramisù!


AnGie



jueves, 12 de junio de 2014

Breve storia del gelato

Con l'inizio dell'estate nulla ci sembra più appropriato di un buon gelato. Rinfrescante, saporito e cremoso, tutti lo amano, è probabilmente uno dei dolci più universali. Ma come è nato il gelato? E' un prodotto tipico italiano, eppure la sua storia è molto più antica di quanto si potrebbe immaginare. Ebbene, si sa che nell'antichità classica venivano refrigerati nelle nevaie o ghiacciaie, luoghi protetti da spesse pietre e dal soffitto molto alto in cui il ghiaccio poteva conservarsi durante molti mesi. In questi luoghi venivano trattati elementi come frutta, miele e anche latte, e da lì probabilmente nacque il nonno di quello che oggi chiameremmo "gelato". In seguito, con l'importazione della canna da zucchero nel sud Italia e in Spagna da parte della dominazione araba nel secolo IX, queste delizie iniziarono ad essere zuccherate, e si passò dal sorbetto a qualcosa di già più simile alla cremosità zuccherina del gelato.

Ci sono varie versioni a proposito di chi inventò il vero primo gelato moderno: una leggenda vuole che un tale Ruggeri da Firenze fosse famoso in epoca Rinascimentale per una crema fredda dolce a base di panna, zabajone e frutta. La sua creazione fu così famosa che la celeberrima Caterina de' Medici, la toscana che è considerata l'inventrice della cucina francese, importando vari prodotti (dalla bechamel ai foie gras e, si ritiene, persino i macarons) dalla sua natìa Toscana, volle la creazione per le sontuose nozze con Enrico d'Orleans. La miscela odierna invece parrebbe essere nata in Sicilia, nel 1686, quando Francesco Procopio dei Coltelli riuscì a perfezionare la prima macchina per ottenere gelati della storia. Egli utilizzò una macchina ancora non del tutto funzionante che fu inventata da suo nonno Francesco.

Voltaire e Diderot mangiando il gelato
Egli decise di utilizzare lo zucchero (di origine appunto araba) al posto dell'europeo miele e di mescolare il ghiaccio con il sale affinchè durasse più a lungo. Queste rivoluzioni lo resero talmente popolare che decise di esportare il suo prodotto, ormai famosissimo nella sua natìa Catania, anche nel resto d'Europa, internazionalizzando così il suo prodotto. Decise dunque di intraprendere lo stesso viaggio di Caterina de' Medici, e aprì nella città di Parigi un caffè a suo nome, il Cafè Procope. Per questo caffè siciliano nella terra di santa Genoveffa passarono un po' tutti, da Voltaire a Hugo, da Diderot a D'Alembert. Persino un tenente di origine corsa che poi si rese particolarmente amato nel resto d'Europa: Napoleone Buonaparte.

Una macchina per fare il gelato
Anche se è delizioso e celebrato nel mondo, dunque,  non sarebbe una invenzione partenopea, ma siciliana, nonostante la leggenda metropolitana che vuole il gelato nato all'ombra del Vesuvio. In seguito, alla fine del XIX secolo, aprirono le prime gelaterie. Una delle più antiche ancora esistenti si trova a Torino, la famosa gelateria Pepino, che aprì nel lontano 1884 e divenne fornitrice ufficiale della Real Casa Savoia. Negozi come Pepino contribuirono a rendere il gelato un prodotto economico e a disposizione di tutti. Con l'invenzione dei meccanismi di refrigerazione, poi il gelato fu introdotto nel mercato come prodotto di consumo di massa. Ma la storia del Cornetto, del Magnum e degli altri gelati per il consumo di massa li vedremo in un altra occasione, è una storia anch'essa molto affascinante!

Un salutone!

Tom