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domingo, 13 de abril de 2014

Le torrijas di Pasqua spagnole


Continuiamo con l'elenco delle ricette tradizionali per Pasqua da tutto il Mondo, e oggi vi portiamo la ricetta delle tipiche torrijas. Si tratta di un dolce tipico pasquale proveniente dalla Spagna, anche se ci sono numerose varianti assai simili in altri paesi europei. E' un dolce di origine umile, anche se è difficile conoscere con esattezza le sue origini. Di solito si ritiene che sia stato creato nel XV da alcune suore decise ad alleviare le proprie sofferenze culinarie dovute al digiuno quaresimale, utilizzando il pane in eccesso. Ci sono anche altri documenti che affermano che le torrijas sarebbero state inventate nell'epoca dell'Andalusia araba, in cui esisteva un dolce noto come zalabiyya, che era un dolcetto o un panetto fritto mangiato zeppo di miele. Questa versione oggi si trova ancora in paesi come l'Egitto, la Siria o l'Algeria.



Le torrijas sono una ricetta tanto antica come facile da fare. Si tratta di un dolce facilissimo, ed è davvero un peccato non provare a farlo! ;)

zucchero con cannella
Ingredienti:

-  Pane tagliato a fette (possibilmente del giorno prima) 
- latte (in quantità sufficiente a bagnare il pane)
- la scorza del limone (anche dell'arancia)
-uovo
- cannela in rametto (facoltativa)
- zucchero
- cannela in polvere
- miele (facoltativo)
- olio d'oliva (per friggere)

Preparazione:

1º- Si taglia il pane a fette. Si potrebbe eventualmente fare anche con il pane per i sandwich, ma non sarebbe affatto la stessa cosa.

2º- In una pentola mettiamo a riscaldare il latte assieme alla scorza di limone o d arancia e alla cannella. Lasciamo che si sviluppi l'aroma.

3º- In una ciotola sbattiamo un uovo e lo mettiamo da parte. Prepariamo zucchero con cannella in polvere e lo mettiamo anche questo da parte.

4º- Mettiamo al fuoco una padella con un filo d'olio per friggere le nostre torrijas.

5º- Inzuppiamo le nostre fette di pane nel latte, stando attenti che non si rompano.Rimuoviamo il liquido in eccesso e poi le passiamo per l'uovo sbattuto e immediatamente le mettiamo nella padella per friggerle. Una volta fritte, le rimuoviamo e le mettiamo sulla carta assorbente da cucina e mettiamo sopra un po' di zucchero e di cannella. Ecco fatto!

Questa è la versione più tradizionale, le torrijas fritas. Si mette sopra un po' di zucchero e cannella, e eventualmente potete mettere anche un po' di miele, un liquore o un po' di gelato...decidetelo voi!

Un trucco che vi consiglio in particolar modo è quello di versare poco a poco con un cucchiaio il latte sopra il pane, affinchè si inzuppi a fondo. Mettetelo poi direttamente al frigo per poco tempo, in modo tale che resti duretto e non si rompa. In questo modo resterà ben più saporita, perchè quando si scongelerà friggendosi e il latte impregnerà la nostra torrija.


torrijas precedentemente congelate


in forno
Oggi inoltre vi presentiamo diverse forme di fare la stessa torrija, perchè a volte non ci va di mangiare fritto, anche se si tratta di un piatto tradizionale. Ecco perchè possiamo prepararle anche alla piastra o al forno, in modo tale che siano molto meno caloriche. Non abbiamo scuse per non mangiarci questo piatto tradizionale, parrebbe! ;) Ovviamente non verranno fuori saporite allo stesso modo, ma in questo caso vi raccomandiamo di aggiungere un po' di miele o di qualche liquore dolce, come ad esempio il Ronmiel de Arehucas, prodotto tipico canario!


torrijas in padella
               


                                    
 torrija alla piastra

                                   
 torrijas al forno
Infine, oltre alle torrijas di latte, esistono anche le torrijas fatte con il vino, e si ottengono nello stesso modo, solo cambiando il latte con il vino.

Le torrijas o altri dolci simili sono particolarmente diffuse in vari paesi del Sud America per via della immigrazione spagnola. In questi paesi vengono chiamate "torrejas" o anche "tostadas francesas". In altri paesi anglofoni invece vengono chiamate "french toast", anche se in generale con questo nome ci si riferisce a una versione fatta alla piastra.

Buona Pasqua a tutti!

 AnGie

martes, 8 de abril de 2014

Le gachas alla cordobese


Oggi vi portiamo una ricetta che ho visto a casa mia fin da quando ero una bimbetta. La mia nonna materna e tutta la sua famiglia erano di Cordoba, in Andalusia, e questo piatto è proprio tipico cordobese. La ricetta è stata tramandata di generazione in generazione fino ad arrivare prima a mia madre e poi a me, e adesso la condividerò con voi. A Cordoba le gachas sono un dolce molto conosciuto, ma non così tanto qui alle isole Canarie.

Si sa molto poco sull'originel delle gachas cordobesi, ma è abbastanza assodato che si tratti di un piatto con molti secoli di storia. Le gachas erano molto popolari nel medioevo, e ancora prima all'epoca dell'Al Andalus, l'era di dominazione araba in Spagna. Ma addirittura un piatto simile alle gachas era preparato persino in epoca romana, come possiamo vedere dal manoscritto dell'erudito e del gastronomo romano Marco Gavio Apicio, in cui si descrive una ricetta simile a questo dolce.

Le gachas si preparano con ingredienti assai semplici, e anche se sono tradizionali per il giorno dei Santi, il primo Novembre, nessuno può resistere a mangiarle in ogni altro giorno dell'anno.


Ingredienti:
  • 200 g. di farina (circa 8 cucchiai da zuppa)
  • 20 g. circa di matalauva (semi di anice)
  • 1/2 pelle di limone
  • 1 rametto di canella
  • 100 g. di zucchero ( al gusto)
  • Pane
  • Olio per friggere il pane ( 150 g. circa)
  • 1 pizzico di sale
  • latte (ho usato circa un litro e mezzo)
  • Polvere di cannella per decorare
Il pane fritto
Preparazione:

1º- Tagliamo in cubetti il pane e lo soffriggiamo un po' in olio, stando attenti a non lasciarlo bruciare. Togliamo dal fuoco il pane e lo mettiamo da parte.

2º- Mettiamo al fuoco un una pentola e versiamo dentro un paio di cucchiaiate d'olio. Quando l'olio inizierà ad essere caldo, mettereremo i semi di anice e toglieremo immediatamente la pentola dal fuoco, perchè se lo lasceremo al fuoco il sapore sarà molto amaro.
 
3º- Mettiamo di nuovo la pentola al fuoco e aggiungiamo un bicchiere di latte. Il latte può essere sia tiepido che freddo, io ad esempio preferisco mettere all'inizio il latte freddo e poi il latte tiepido per impedire che si formino i grumi...fate voi!
Latte, limone, cannella, olio e semi di anice.
4º- A fuoco basso, mettiamo la farina, la cannella in rametti e il sale e lasciamo che si incorporino per bene. Rigiriamo energicamente finchè non vedremo che la farina si sarà disciolta completamente nel latte. Aggiungeremo poco a poco un po' di latte, aspettando che si raddensi prima di versarne dell'altro, allo stesso modo di una besciamella. Dobbiamo rigirare in continuazione, per evitare che si creino i grumi. Ci vorranno circa 20 minuti prima di poter vedere ben cotta la nostra farina e avere quindi un sapore pieno.

5º- Quando avremo messo tutto il latte, vedremo che il liquido prenderà sempre più corpo, a questo punto aggiungeremo lo zucchero secondo la quantità desiderata e continueremo a rigirare. Proveremo lo zucchero per essere sicuri di non averne messo nè troppo nè troppo poco, secondo quello che desideriamo.
6º- Aggiungiamo il pane fritto che avevamo messo da parte. Rigiriamo e spegnamo il fuoco. A questo punto potrete provarle, e vedrete che le vostre gachas non avranno alcun sapore di farina cruda ma anzi, un delizioso sapore morbido al palato.
7º- Servire in una unica pentola oppure in porzioni individuali. Decoratela con la polvere di cannella e lasciate raffreddare il tutto prima di servire. A me comunque piacciono particolarmente quando sono ancora tiepide!



le gachas si realizzano anche con acqua al posto del latte, ma noi a casa abbiamo usato la versione di cui vi ho parlato sopra. In altre parti della Spagna, la parola "gacha" si usa anche per alcuni piatti salati.

In molte versioni si dice di aggiungere la pelle del limone all'inizio, assieme all'olio, e la tolgono poi quando si è fritta un po'. Io invece di solito la cuocio insieme al latte, lentamente, per estrarre gradualmente tutto l'aroma del limone. Inoltre mi piace anche mettere il pane dentro alla gacha, e non sopra in maniera decorativa come molti fanno, ma alla fine è questione di gusti! ;)

Spero che decidiate di provarlo e che vi piaccia!

Un saluto

AnGie