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martes, 10 de marzo de 2015

La torta di noci dell'Engadina


La torta di cui vi parleremo oggi è un dolce che giunge direttamente dal cuore dell'Europa, da una regione svizzera che si chiama Valle Engadina, nel Canton Grigioni. Engadina letteralmente vuol dire "Giardino dell'Inn" in Romancio, la lingua locale, per via del fiume Inn che scorre proprio in queste lande. Probabilmente conoscerete la città più famosa dell'Engadina, St. Moritz, una delle capitali dello sci continentale. 



Si tratta di luoghi molto suggestivi, possiamo citare ad esempio il massiccio del Bernina e il suo famoso Trenino Rosso, oggi divenuto patrimonio mondiale dell'Unesco. Amiamo molto il trenino rosso del Bernina e quando possiamo andiamo a farci un giretto per quelle deliziose valli a metà strada tra la Svizzera e l'Italia. 

Il Trenino Rosso del Bernina, immagine trovata su Pinterest
La bellezza del posto ha affascinato innumerevoli poeti ed artisti. Tra tutti, uno ci è particolarmente caro: si tratta del grande pittore trentino Giovanni Segantini. Abbiamo avuto modo di vederne recentemente la più grande retrospettiva in una mostra a Palazzo Reale, a Milano, città da lui frequentata in gioventù, e la sua superba arte ci ha conquistato: è davvero uno dei più grandi pittori del XIX secolo europeo, per qualche motivo meno conosciuto di pittori suoi pari per arte come Van Gogh o Cezanne. 

Probabilmente prima o poi a Hollywood faranno un film sulla sua romanzesca vita di fuggiasco e ribelle, e allora diventerà famoso come merita. Ma noi lo apprezziamo già da adesso, meglio così no? Giovanni Segantini dopo una serie di peregrinazioni per il nord Italia finì nella Svizzera meridionale, le Alpi erano la sua ossessione, la sua passione, la sua idea fissa, e non poteva viverne lontano. Morì tragicamente a soli 41 anni mentre stava cercando di dipingere sul monte Schafberg, sopra a Pontresina, stroncato da una peritonite. La sua opera più importante e sconvolgente, il Trittico delle Alpi, si trova esposta nel Segantini Museum di St. Moritz, la più vasta raccolta di opere del pittore italiano. 



Ma mettiamo da parte i pennelli e torniamo a parlare di torte. La torta Engadina, o "tuorta de nush engiadinaisa", come viene chiamata in Romancio, è una deliziosa torta a base di noci. Si tratta di una ricetta antica, la cui prima versione era probabilmente un dolce ricco di burro noto come "fuatscha grassa". Tra il XV e il XIX secolo ci fu una vera e propria diaspora dei rinomati pasticceri Engadinesi in tutta Europa. Alcuni emigrarono a Venezia, ottenendo grande successo, altri a Tolosa, in Francia, altri in nord Italia. E`stato sicuramente in uno di queste migrazioni che la "fuatscha grassa" ha incontrato le noci, poco presenti nel clima rigido dell'Engadina. E' dunque un dolce svizzero tipico ma, per così dire, di ritorno, riportato in patria dai cuochi che sono tornati in Engadina. 

Si tratta di un dolce perfetto per essere conservato a lungo, anche per mesi o addirittura per anni. Anticamente si può supporre che veniva realizzato in grandi quantità per poi essere conservato a lungo. In tempi moderni, la prima torta Engadina propriamente detta fu realizzata da Fausto Pult nel 1926 a Samedan, proprio sotto al Pizzo Bernina tanto caro a Segantini. Nel 1934 Fausto Pult presentò per la prima volta la torta alle noci engadinese alla Fiera Campionaria di Basilea, e da allora divenne sempre più popolare, fino a diventare oggi un immancabile souvenir per i turisti. Possiamo trovare una vastissima varietà di torte dell'Engadina ad esempio nella pasticceria "Hanselmann e Hauser" di St. Moriz. Ma passiamo alla ricetta!




Ingredienti: (Per una torta di 22-24 cm di diametro)

Per la pasta frolla:

- 275 g. di farina
- 175 g. di burro (freddo)
- 75 g. di zucchero
- 1 uovo
- un pizzico di sale (1/4 tsp)

Per il ripieno: 

-150 g. di zucchero
- 4 cucchiai di acqua
- 130 g. di noci
- 25 g. di mandorle laminate
- 200 ml. di panna
- 1 cucchiaio di miele



Preparazione:

1- Iniziamo preparando la pastafrolla, non può essere più facile! Devi solamente mettere tutti gli ingredienti assieme in una ciotola e mescolare bene il tutto. Assicurati che il burro sia freddo e tagliala a cubetti, in modo che sia più facile integrarla nella nostra massa. Se vedi che la massa è troppo farinosa e non riesci a renderla omogenea, puoi aggiungere un paio di cucchiai d'acqua, e vedrai che la massa sarà molto omogenea. Fai una palla, coprila con un po' di pellicola alimentare e lasciala nel frigo mentre penserai al ripieno.

2- Adesso andiamo avanti con il ripieno: in una pentola mettiamo l'acqua e lo zucchero, a fioco lento e senza rigirare finchè non bollirà, allora abbassiamo il fuoco e lo lasciamo andare finchè non assumerà un colore dorato o marrone chiaro, e giunti a questo fuoco toglieremo il pentolino dal fuoco.

3- Mettiamo le noci spezzettate, le mandorle, e aggiungiamo anche un po' di panna al pentolino e torniamo a mettere il pentolino al fuoco. In pochi minuti avremo un composto liquido. Aggiungiamo dunque il miele, rigiriamo per bene il tutto e lo togliamo dal fuoco. Adesso dovremo far raffreddare per bene il nostro ripieno.


4- Prepariamo la forma della nostra torta. Per fare ciò dovremo spalmare la forma con burro, meglio se è una forma metallica. Stenderemo la pasta frolla con l'aiuto di un mattarello (avremo bisogno di circa un po' più della metà della nostra pasta frolla, dato che avremo bisogno dopo di un po' di frolla per coprire la nostra torta). La frolla stesa sulla forma dovrà avere uno spessore di circa 2 cm. Devono essere coperti anche i bordi della forma. Ora mettiamo il ripieno nella nostra forma, ma attenzione! Il ripieno dev'essere freddo! Livelleremo il tutto con attenzione e copriremo tutto con la pasta frolla avanzata. Per chiudere i bordi poi ci aiuteremo con una forchetta, per creare il bordo tipico di questa torta. Alla fine punzecchieremo la superficie della torta con la forchetta affinchè durante la cottura la frolla superiore non si rompa.


5- Mettiamo la nostra torta in un forno preriscaldato a 180ºC  durante 55 minuti circa. Lasceremo che si raffreddi in una gratella per dolci e...tutti a tavola! E' pronto!



Questa torta si conserva per un sacco di tempo, può restare perfettamente due settimane in frigo coperta con pellicola per alimenti.




Buon appetito!
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Tarta de nueces Engadina




Hoy te traemos la receta de una delicioso dulce suizo: la tarta Engadina. Una tarta a base de nueces que te trasladará a los Alpes al primer bocado! La mezcla de la masa quebrada crujiente con el relleno de los frutos secos y una crema de caramelo, la hacen una tarta realmente adictiva! Además es muy sencilla de preparar y dura muchísimo! Con "durar" nos referimos al tiempo de conservación, porque lo que en realidad te va a durar es ...más bien poco, te la quitarán de las manos!



La tarta Engadina es un dulce típico de Suiza, concretamente de la región del Valle de Engadina, en el cantón de los Grisones. Engadina, en la lengua local del cantón (el romanche) literalmente significa "Jardín del Inn" ( río Eno o Inn, en alemán), en honor al río que recorre esta zona.

Sankt Moritz, es la ciudad más famosa de Engadina, una de las capitales europeas del esquí. Es una zona preciosa de Suiza. Si tienes ocasión, te recomendamos viajar en el "trenino rosso" ( pequeño trencito rojo del Bernina o Bernina Express), hoy en día patrimonio mundial Unesco. A nosotros nos encanta, siempre que podemos nos vamos de excursión en el mítico trenecito del Bernina, por los preciosos valles a medio camino entre Suiza e Italia, de hecho fue en una de estas excursiones donde probamos por primera vez esta deliciosa tarta. Nos conquistó y esa vez volvimos a casa con unas cuantas tartas engadina bajo el brazo!

Bernina Express o "trenino rosso" ( imagen encontrada en Pinterest)

La belleza de la zona ha fascinado a numerosos artistas, entre los cuales para nosotros destaca el pintor Giovanni Segantini, uno de los grandes pintores europeos del siglo XIX, el cual a pesar de ser italiano, su obsesión por los Alpes lo llevó a trasladarse a Engadina, donde murió tragicamente a edad temprana, mientras intentaba pintar una de las maravillosas montañas de este valle. Si te interesa su arte, una de las obras más famosas de Segantini "tríptico de los Alpes" , se encuentra expuesta en el Segantini Museum de St. Moritz, junto a la mayor colección del pintor italiano. 

Pero bueno, dejando a un lado los pinceles ¡qué nos vamos por las ramas! y volviendo a la tarta de hoy, la engadina o "tuorta de nush engiadinaisa" como viene llamada en romanche, es una deliciosa tarta a base de nueces y caramelo. Se trata de una antigua receta, cuya primera versión probablemente sea un dulce con bastante más mantequilla, que se conocía con el nombre de "fuatscha grassa". 




Entre el siglo XV y el XIX, los pasteleros de Engadina eran muy renombrados fuera de sus fronteras, lo que llevó a que algunos emigraran a diferentes partes de Europa, como Venecia o Tolosa, entre otras. En una de estas migraciones, la "fuatscha grassa" se encontró con las nueces y se llenó de ellas! Decimos esto porque el rígido clima de Engadina no era propicio para que crecieran nueces, así que en un principio, el dulce carecía de ellas. 

Se trata de un dulce perfecto, pues podemos hacerlo con mucha antelación, ya que su conservación es bastante larga. La primera tarta Engadina propiamente dicha, fue elaborada por Fausto Pult en 1926 en la localidad de Samedan, justo debajo del punto más alto del cantón: la montaña Bernina ( que da nombre al trenecito rojo). Fue en 1934 cuando el pastelero Fausto Pult presentó por primera vez la tarta de nueces engadinesa en la Feria de Basilea, momento en el cual la tarta comienza a ser popular, hasta el día de hoy, donde puede llegar a ser un buen souvenir para turistas.

Hoy os traemos la receta que te trasladará a los Alpes! 



Receta: 

Ingredientes: (Para un molde de unos 22-24 cm)

Para la masa quebrada:

- 275 g. de harina
- 175 g. de mantequilla ( fría)
- 75 g. de azúcar
- 1 huevo
- una pizca de sal (1/4 tsp)

Para el relleno: 

-150 g. de azúcar
- 4 cucharas soperas de agua
- 130 g. de nueces 
- 25 g. de almendras en láminas
- 200 ml. de nata
- 1 cuchara de miel



Preparación: 

1- Empezamos preparando la masa quebrada, ¡no puede ser más fácil! solamente tienes que poner todos los ingredientes juntos en un bowl y batir ( a mano o a máquina como los mejores detergentes jeje ). Asegúrate de que la mantequilla esté fría y córtala en trocitos para que sea más fácil integrarla. Si ves que te queda muy arenosa la masa y cuesta que quede homogénea, tan sólo tienes que añadir un par de cucharillas de agua y como por arte de magia tendrás una masa quebrada perfecta. Haz una bolita, tápala con papel film y métela en la nevera mientras hacemos el relleno.

2- Ahora vamos con el relleno:  en un caldero introducimos el agua y el azúcar, a fuego lento y sin remover hasta que llegue a ebullición, entonces bajamos el juego hasta que tome un color dorado o marrón claro, llegados a este punto lo retiramos del fuego. 

3- Introducimos las nueces troceadas, las almendras, añadimos también la nata y volvemos a colocar la mezcla al fuego. En unos pocos minutos tendremos una mezcla líquida que olerá a gloria! Añadimos entonces la miel, removemos y reservamos. Dejamos enfriar nuestro relleno.

4- Preparamos el molde de nuestra torta. Para ello engrasamos un molde, preferiblemente metálico. Extendemos la masa quebrada con ayuda de un rodillo  ( un poco más de la mitad de nuestra bola de masa, pues dejaremos también para la cobertura de la torta), dejándola de un grosor de unos 2 cm. y cubrimos la base y los bordes del molde. Introducimos el relleno ( no caliente), alisamos la superficie para que quede más o menos nivelada y cubrimos con la masa quebrada restante. Para cerrar los bordes, nos ayudaremos de un tenedor, para así dar al borde característico de esta tarta. Finalmente, pincharemos toda la superficie, para que la masa no se rompa.

5- Introducimos en horno precalentado a 180 ºC durante unos 55 minutos aproximadamente. Enfriar en una rejilla y...a comer!!!



Esta torta se conserva mucho tiempo, puede estar perfectamente dos semanas en la nevera envuelta en papel film. 




 Buon appetito!

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